Ci sono pochi cineasti che sono influenti e acclamati come Richard Linklater. È noto per andare oltre i limiti del suo lavoro e per produrre film veramente originali, che si tratti di opere irresistibilmente naturalistiche come la “Before Trilogy” (1993-2013) o animate in maniera distintiva come “A Scanner Darkly” (2006) e “Apollo 10 e mezzo” (2022). È il regista di commedie adorabili come “School of Rock” (2003) o “Fast Food Nation” (2006), così come epopee coming-of-age come “Boyhood” (2014), girato in maniera unica attraverso 12 anni con lo stesso cast. I suoi iconici film della prima ora “Slacker” (1990) e “Dazed and Confused” (1993) lo hanno definito come un cineasta non timoroso di passare i confini del cinema, conservando questa mentalità attraverso tutta la sua carriera. Nonostante tutta questa sperimentazione, Linklater sa anche come raccontare perfettamente una storia. Può trasformare una premessa all’apparenza semplice in un dramma affascinante come in “Blue Moon” (2025) o adattare storie avvincenti come in “Che fine ha fatto Bernadette?” (2019) o “Hit Man - Killer per caso” (2023). È conosciuto per omaggiare il cinema stesso nei suoi film, ma soprattutto per il suo apprezzamento della Nouvelle Vague nel film “New Wave” (2025).
